Visita il CAT

Il CAT non si racconta. Si visita.

Studente dell'indirizzo CAT del Rutelli con gilet ad alta visibilità mentre esegue un rilievo con la stazione totale nel centro storico di Monreale.

Sei laboratori, 57 postazioni, due droni e un laser scanner — gli stessi con cui i nostri studenti hanno rilevato il Villino Florio. E puoi venire a vederli quando vuoi tu, non solo agli openday. Scegli tu il periodo, noi concordiamo il giorno: ti accompagnano i docenti dell’indirizzo, in una scuola che quel giorno sta lavorando normalmente.

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Tre passi, nessun modulo da scaricare.

1. Ci scrivi. Premi il pulsante verde qui sopra: si apre la tua email con i campi già pronti. Dici quando ti sarebbe comodo — mattina o pomeriggio, i giorni che preferisci, da quale periodo in poi — e invii. Bastano trenta secondi.

2. Ti proponiamo noi il giorno. Ti rispondiamo entro tre giorni lavorativi con una data concordata con il docente che ti accompagnerà.

3. Vieni a trovarci. La visita dura al massimo un’ora. Puoi venire da solo, con i tuoi genitori, o con un gruppo di compagni.

Sei laboratori, 57 postazioni di lavoro.

Non è un modo di dire né un elenco di dotazioni: sono sei stanze diverse, e la visita passa da tutte.

Il laboratorioCosa ci si fa dentroPostazioni
CAD — biennioil disegno tecnico con AutoCAD e AutoCAD Architecture22
CAD/BIM — trienniola progettazione 3D con Revit ed Edificius26
Topografia e Geomaticadroni, GNSS, laser scanner, stazioni totali + GIS con QGIS8 GIS
Costruzioni, Stampa 3D e Materialistampare i modelli e portare i materiali a rottura3 stampanti + 1 visore VR
Fisica e Chimicaprove chimiche e fisiche sui materiali da costruzione
Informaticasoftware di base, HTML e hardware del PC22 – condiviso con gli altri indirizzi.

Le 57 postazioni sono quelle del CAT: 22 + 26 + 8 + 1. Il laboratorio di informatica lo condividiamo con gli altri indirizzi della scuola, quindi nel conto non entra — ma la visita ci passa lo stesso.

La strumentazione che di solito si vede solo in uno studio

Il laboratorio di Topografia e Geomatica non ha attrezzatura didattica: ha gli strumenti con cui si rileva davvero.

2 droni, di cui uno con modulo RTKrilievi aerei con precisione centimetrica
1 laser scannerscansiona un edificio e ne restituisce il modello 3D completo
1 ricevitore GNSS satellitareposizionamento da satellite
2 stazioni totaliil rilievo topografico classico, sul campo
8 postazioni GIS con QGISi dati del rilievo diventano una carta consultabile

Le otto postazioni GIS stanno dentro lo stesso laboratorio, ed è giusto così: si esce a misurare con drone e stazione totale, si rientra e con QGIS quei punti diventano una mappa. Il ciclo si chiude nella stessa stanza.

E questi strumenti escono dalla scuola

I rilievi non si fanno in cortile per esercizio. Due, tra i tanti:

Il Villino Florio all’Olivuzza — il capolavoro Liberty di Ernesto Basile, costruito tra il 1899 e il 1902, uno dei primi edifici in stile Liberty d’Italia. Le classi 4A e 4B lo hanno rilevato con il drone dentro il progetto regionale “Riscopriamo il Liberty”, e ne hanno ricavato un modello tridimensionale da 16.698.905 facce.

Il sito archeologico di Monte Iato — l’intera collina rilevata dall’alto, con il teatro greco, l’agorà e le case ricostruiti in tre dimensioni.

Visore per la realtà virtuale e controller nel laboratorio di Costruzioni

Nel laboratorio di Costruzioni ci sono tre stampanti 3D — la terza stampa oggetti tridimensionali più complessi di quanto riescano le altre due — e le macchine per le prove a compressione e a trazione: si prende un provino di materiale, gli si applica un carico crescente e si guarda fino a dove regge — poi si rompe.

Qui dentro c’è anche il visore VR. Il modello dell’edificio progettato in BIM non si guarda su uno schermo: ci si cammina dentro prima che l’edificio esista. Ed è la stanza giusta in cui tenerlo, perché a due passi ci sono le macchine che dicono se quell’edificio starebbe davvero in piedi.

Non è una simulazione al computer. È la stessa prova che si fa nei laboratori di certificazione dei materiali, ed è il motivo per cui un tecnico delle costruzioni sa perché una struttura sta in piedi, invece di saperlo a memoria.

E il laboratorio di Fisica e Chimica lavora sugli stessi materiali. Non è il laboratorio di scienze generico che c’è in ogni scuola: è attrezzato per prove chimiche e fisiche sui materiali da costruzione. Messi insieme, i due laboratori guardano lo stesso mattone da tre lati — di cosa è fatto (chimica), come si comporta (fisica), quanto regge prima di cedere (compressione e trazione).

Dal rilievo al modello stampato

I tre laboratori tecnici raccontano un mestiere intero, nell’ordine in cui lo si impara: si rileva il territorio con droni, GNSS e laser scanner, si progetta in BIM, si verifica come si comportano i materiali fino a romperli, e si stampa in 3D il modello di quello che si è progettato.

E gli strumenti che servono comunque

Nel laboratorio di Informatica, 22 postazioni condivise con gli altri indirizzi, si lavora su quello che in un ufficio tecnico si usa tutti i giorni: Word, Excel e PowerPoint — Excel in particolare, che è lo strumento dei computi e dei preventivi — più le basi dell’HTML e l’hardware del computer, smontato e rimontato.

Quello che gli studenti hanno già fatto

Durante la visita non vedi solo le stanze: vedi tavole, plastici e modelli 3D fatti dagli studenti. Sono il modo più diretto per capire dove si arriva dopo cinque anni — molto più di qualunque cosa possiamo scrivere qui.

Una lezione vera

Se vieni in orario scolastico puoi assistere a una lezione delle materie professionalizzanti — Topografia e Geomatica, Costruzioni, Fisica — e vedere come si lavora davvero, in una classe che quel giorno sta semplicemente facendo lezione.

Openday istituzionali

Quattro appuntamenti, da fine novembre a fine gennaio.

Le date del prossimo ciclo saranno pubblicate qui a ottobre. Se non vuoi aspettare, richiedi una visita su appuntamento.

Sono le giornate di apertura ufficiale organizzate dall’Istituto “Mario Rutelli”, con presentazione dell’offerta formativa e possibilità di parlare con i docenti di tutti gli indirizzi.

Date e informazioni ufficiali sul sito dell’Istituto.

Se ti interessa in particolare il CAT, la visita su appuntamento è più utile: vedi i laboratori con calma e senza folla.

Domande frequenti

Devo essere già iscritto o deciso?

No. La visita serve proprio a capire se il CAT fa per te.

Posso venire con i miei genitori?

Sì, anzi è consigliato. Chi sceglie la scuola siete in due.

Possiamo venire in gruppo, con dei compagni?

Sì. Indicalo nella richiesta, così organizziamo di conseguenza.

Sono un insegnante di una scuola media, posso portare la mia classe?

Sì, scrivici indicando quanti studenti: organizziamo una visita dedicata.

Dopo il CAT posso andare all’università?

Sì, a qualunque facoltà — ingegneria e architettura comprese. Il diploma CAT apre due strade invece di una: puoi proseguire gli studi, oppure entrare subito in uno studio tecnico, in un’impresa o negli uffici tecnici degli enti pubblici. In cinque anni avrai usato AutoCAD, Revit, il laser scanner e il drone su edifici veri: sono gli stessi strumenti che si usano negli studi.

C’è anche il corso serale?

Sì, per lavoratori e diplomati. Vai alla pagina del corso serale

Come arrivare

I laboratori del CAT si trovano nella sede dell’Istituto Superiore “Mario Rutelli”:

Piazzale Giangiacomo Ciaccio Montalto, 3
90131 Palermo

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Con i mezzi pubblici: autobus AMAT 389 e 309.

Per qualunque cosa, scrivici: salvatore.venturella@istitutosuperiorerutellipa.edu.it

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