Incendi Sicilia 2026: circa 24.000 ettari in fumo e il ruolo dei tecnici CAT per il monitoraggio del territorio

Oltre 24.451 ettari di territorio siciliano sono andati in fumo fin ora negli incendi estivi in Sicilia 2026. Le ultime settimane di luglio hanno visto le fiamme consumare boschi, macchia mediterranea e terreni agricoli in tutta l’isola — da Palermo a Catania, da Messina a Trapani. Dietro ogni incendio c’è una storia di territorio da monitorare, mappare, analizzare, restaurare. È esattamente il lavoro dei tecnici CAT.

I dati: una stagione record per gli incendi in Sicilia

Secondo i dati riportati dall’ANSA e confermati dalle testate locali siciliane, al 27 luglio 2026 la superficie percorsa dal fuoco nell’isola aveva già superato i 24.451 ettari — tra boschivo e non boschivo. Il sistema europeo EFFIS (European Forest Fire Information System) classifica la Sicilia tra le aree a più alto rischio del Mediterraneo, con ondate di calore e venti di scirocco che creano condizioni ideali per la propagazione rapida delle fiamme.

La stagione degli incendi 2026 si inserisce in un trend in peggioramento documentato dall’ISPRA — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: siccità prolungata, riduzione della copertura vegetale e abbandono dei terreni agricoli amplificano il rischio ogni anno.

Monitoraggio del territorio e incendi Sicilia 2026: cosa potrebbero fare i tecnici CAT

Il lavoro dei nostri diplomati, potrebbe cominciare quando le fiamme si spengono. La mappatura delle aree percorse dal fuoco è obbligatoria per legge (L. 353/2000) e richiede competenze precise che il percorso CAT forma direttamente.

Nella fase di rilievo e analisi del danno possono essere messe in campo le seguenti competenze:

  • pilotaggio Droni professionali — per il volo sulle aree bruciate per acquisire ortofoto ad alta risoluzione e per poter creare un modello digitale del terreno dell’area colpita. L’analisi del DTM ad alta risoluzione potrebbe fornire le indicazioni da dove è partito l’incendio.
  • QGIS e analisi GIS — calcolo della superficie percorsa, classificazione della vegetazione perduta, stima del rischio erosivo.
  • Agisoft Metashape — elaborazione fotogrammetrica delle immagini per costruire modelli 3D delle zone colpite e confronto multi-temporale con rilievi precedenti.
  • Geopedologia ed estimo forestale — valutazione dei danni al suolo e stima economica del patrimonio naturale distrutto.

Nella fase progettuale, il tecnico CAT pianifica gli interventi di riforestazione, calcola il rischio idrogeologico residuo — un bosco bruciato lascia il suolo esposto a frane ed erosione — e predispone le misure di difesa del suolo previste dalla normativa. Inoltre, collabora sul campo con figure specialistiche per gli interventi da porre in atto.

Il percorso CAT al Rutelli: le competenze che servono oggi

All’Indirizzo CAT dell’ISS Mario Rutelli di Palermo, gli studenti lavorano ogni giorno con gli stessi strumenti che i professionisti usano sul campo dopo un incendio per il monitoraggio del territorio. Il progetto ISLANDS — realizzato nell’ambito del programma Erasmus 2021-27 con l’azione KA210 — ha permesso di utilizzare GIS e fotogrammetria per l’analisi delle fasce costiere. La stessa metodologia è trasferibile, senza soluzione di continuità, al monitoraggio delle aree percorse dal fuoco.

Non è didattica astratta quella svolta presso gli istituti tecnici CAT. La Sicilia brucia ogni estate e ha bisogno di tecnici formati capaci di intervenire con dati, non con approssimazioni. Quella formazione si costruisce adesso, tra i banchi del CAT tra attività teoriche e pratiche sul campo….e solo se lo vorrai, potrai continuarla a livello universitario.

Vieni a vedere

Il territorio si misura con questi strumenti

QGIS, fotogrammetria da drone, ricevitori GNSS: al CAT del Rutelli si lavora sui dati veri del territorio siciliano, come nel progetto ISLANDS sulle fasce costiere. Chi vuole capire come si fa può venire a guardare, accompagnato dai docenti e dagli studenti dell’indirizzo. Quando venire lo concordiamo insieme.

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