Il rilievo del territorio
Droni, aerofotogrammetria e rilievi 3D
Chi rileva il territorio non lavora più con il metro e la carta. Al CAT del “Mario Rutelli” di Palermo i rilievi si fanno con il drone, il laser scanner e il GNSS, e finiscono in un modello a tre dimensioni.
Dalla teoria del volo al modello del territorio
Il volo con il drone non è un gioco e non si improvvisa: si pianifica, si autorizza e si documenta. Le regole le fissa l’ENAC, e al Rutelli gli studenti prendono il patentino a scuola.
Piani di volo
La pianificazione dei voli automatici e l’uso del drone per la scansione topografica del terreno.
Nuvole di punti
L’elaborazione dei dati fotogrammetrici, fino a modelli tridimensionali misurabili.
Laser scanner e GNSS
Ricevitori satellitari differenziali, stazioni totali e rilievo da terra, che si mettono d’accordo fra loro.
Termografia
L’ispezione degli edifici con la camera termica, per trovare le dispersioni di calore e i difetti nascosti.
Dall’aula al territorio, con gli strumenti veri
Le attività sul campo prevedono l’acquisizione delle foto aeree e l’elaborazione subito dopo, nei laboratori di informatica della scuola. Non si guarda un video: si vola, si scarica, si elabora.
- Rilievo di monumenti e beni culturali
- Mappe catastali e confini
- Monitoraggio del dissesto idrogeologico
Vuoi vederli in azione?
Il drone, il laser scanner e la stazione totale si vedono da vicino, accompagnati dai docenti e dagli studenti dell’indirizzo. Quando venire lo concordiamo insieme.
